Alice, 10 anni, italiana.. Navjot, 10 anni, indiana.. stessa scuola, stessa classe, stessa bravura nel parlare l' italiano.. solo che Navjot parla anche la lingua indiana e sa molte più parole in inglese rispetto ad Alice..
La mamma di Alice stimola la figlia ad invitare anche Navjot alla festina di compleanno, perchè: "Poveretta, nessuno la invita mai..".. insomma, per pena..
Navjot viene alla festa, si diverte con le amichette italiane, che non la discriminano in nessun modo.. i bambini sanno essere degli angeli senza pregiudizi.. sono i genitori che esercitano pressione negativa su di loro..
Alcune settimane dopo Navjot ricambia, chiedendo ad Alice: " vieni a giocare a casa mia oggi?".. passato il pomeriggio, la mamma di Alice va a prendere la figlia e viene invitata nell' abitazione.. la madre e la sorellastra della piccola indiana la accolgono in una maniera che nessun italiano razzista avrebbe mai potuto nemmeno minimamente immaginare.. le offrono dei dolci tipici, le mostrano delle vecchie fotografie, le regalano degli orecchini, bracciali, fazzolettini..
Torna a casa sorpresa.. forse si sbagliava sul conto degli "stranieri".. nonostante la gente sia brava a mascherare lo schifo che prova, dimostrandosi "aperta" alle diverse culture, sotto sotto il razzismo c'è, si sente nei momenti di intimità con le persone con cui si ha più confidenza.. disprezzo nei confronti di chi viene detestato dalla maggioranza.. paura di andare contro corrente.. chiusura mentale verso la diversità.. incapacità di cambiare idea.. stupidità, estrema stupidità..
La famiglia di Navjot prestò partirà, andrà in India o in Inghilterra.. non tornerà più qui in Italia.. così la mamma di Alice decide di invitare mamma, figlia e sorellastra a casa propria.. fa di tutto, DI TUTTO, per ricambiare.. pulisce la casa.. compra bracciali, collane, peluches.. prepara dei dolci.. sistema il giardino.. si veste bene.. e aspetta.. aspetta che le ospiti arrivino..
.. ma la delusione più profonda le solca il viso quando arriva Navjot, ma da sola.. "la mamma ha avuto un contrattempo, non può venire"..
Oh, dai, dillo.. confessalo.. confessalo che stai male.. confessalo che hai fatto tutto questo non per VERA gratitudine, ma perchè quel giorno ti sei sentita inferiore ad una dolcissima donna.. indiana..
.. "no, una bianca, un' Italiana, inferiore ad una donna di colore, straniera, DIVERSA.. no, non è possibile.."
dovevi riscattarti, riprenderti la tua superiorità, tenere alto l' orgoglio..
.. dovevi dimostrare che sei superiore anche in ospitalità..
Ma no, non funziona così.. certe cose vengono dal cuore, non puoi comandarle.. puoi solo sentirle.. ma non le hai sentite, no, ed è per questo che non ha funzionato.. la falsità non porta da nessuna parte.. ti illude di poterti far arrivare ovunque, ma prima di quanto tu possa immaginare ti abbandona e cadi, nella merda..
.. ma farai finta di niente e continuerai la tua commedia.. quant'è facile proseguire sulla strada sbagliata.. chi te lo fa fare di tornare indietro e scegliere quella giusta ma difficile, perchè solo pochi ci sono passati prima di te? "bah, meglio così, tanto lo fanno tutti.." eh ma vedrai, prima o poi arriverà il burrone.. e non è detto che avrai la possibilità di tornare indietro, perchè avrai influenzato tante persone, tanti figli, e saranno proprio loro che, seguendoti, bloccheranno la strada per tornare indietro.. e allora cadrai con loro, e con quelli che loro a sua volta hanno influenzato.. per colpa tua..
.. cadrete sugli altri razzisti, ipocriti, falsi.. e lì vi accorgerete della vostra debolezza.. solo alcuni di voi si salveranno, e cambieranno.. il restò morirà, INFELICE..
.. infelice perchè ha seguito la maggioranza senza avere il coraggio di lottare e cambiare le cose ingiuste durante il corso della propria vita.. infelice perchè trasportato passivamente dal corso delle cose, senza reagire, adattandosi alla stupidità e contribuendo per diffonderla nel mondo, in rovina anche per colpa sua.. infelice perchè ha seminato infelicità..
.. dovresti essere più sincera. con te stessa e con gli altri.. confessalo, confessalo che ho ragione..
.. confessalo, mamma
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